Articoli 2007

L’Antimafia a S. Cristoforo

Martedi 24 aprile, nell’androne della scuola incontro il signor Maugeri, gli chiedo dove si terrà l’assemblea, lui mi risponde: “Nel corridoio del terzo piano, già tutto è pronto”. Arrivo al corridoio dove si affacciano le aule ed è pieno di ragazzi e ragazze insieme a genitori e insegnanti. Tutti aspettano una visita veramente straordinaria per S.Cristoforo: il presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione.

La marcia delle donne di S. Cristoforo

Le donne in piazza Duomo (foto Agenzia Liberaimmagine)

23 Aprile: il comitato A. Doria protesta in Piazza Duomo

“A rischio ci fanno diventare loro!”, dice la madre di uno studente della Doria. Ma le madri, la mattina del 23 Aprile, sono tante, e agguerrite marciano dai cancelli della scuola per Via Cordai, poi da via Plebiscito con passo veloce, arrabbiato, si precipitano verso Piazza Duomo. Gli uomini si affacciano alle botteghe, salutano, qualcuno urla: “Brave, fategliela vedere”, e loro, impettite, smanacciano.

Non lasciamoli soli

copertina

Tanto abbiamo detto e scritto sull’Andrea Doria, quella scuola sotto la minaccia di un infame sfratto per morosità.
Tanto abbiamo detto e scritto sul quartiere di San Cristoforo, quel quartiere dove sfruttamento infantile, “mafie”, illegalità diffusa, povertà sono “a disposizione” della “sporca politica” come merce di scambio.
Tanto abbiamo detto e scritto su questa nostra città, un po’ “matrigna”, un po’ “senza cuore”.
Tante parole dette e scritte che ci scoprono stanchi, scoraggiati, perdenti, pur avendo ragione.

“Vile attacco” alla scuola

La scuola Andrea Doria (foto Agenzia Liberaimmagine)

La scuola media Andrea Doria nuovamente sotto sfratto

Catania 04/04/2007
Caro amore,
Ti scrivo provando a sfogarmi un po’ con te, che sempre mi sei stata accanto! la situazione qui diventa disperata. Oggi il nemico con un vile attacco ha distrutto uno dei nostri ultimi avamposti. Nel loro assalto non hanno risparmiato nemmeno bambini, anzi sembrava che fossero i primi obiettivi per i loro fucili. Infami! Noi abbiamo resistito con le unghie e con i denti, ma loro sono meglio equipaggiati! Ma la nostra non è stata una ritirata. Presto riuniremo le forze e proveremo a batterci ancora una volta, fino all’ultimo respiro, per riconquistare ciò che ci hanno tolto, per riconquistare la libertà! Ricorda che in questa lotta che potrebbe apparirti straniera, perché combattuta lontano dalle nostre case, dipende il futuro di quei figli, dipende il Nostro futuro.
Con affetto, Tuo Gianni.